Presentazione
Noi psicoanalisti dell’A.M.P. non riserviamo la nostra pratica analitica agli analisti, né a coloro che, informati, richiedono un’analisi. La nostra pratica si apre a diversi ambiti: ospedali e istituzioni pubbliche o private (che accolgono, per esempio, bambini o adulti con disturbi psichici gravi e/o di personalità), persone dipendenti dall’uso di droghe, disturbi dell’alimentazione... o chiunque chieda aiuto nella sua sfera di relazione o di urgenza soggettiva.
Pure le compulsioni, le depressioni, le diverse espressioni della sofferenza dell’animo oggi, con la psicoanalisi, hanno la possibilità di riacquistare la dimensione del senso. Tale ampio spettro di interventi psicoanalitici implica un’esigenza molto elevata, a livello della formazione degli analisti, e una scommessa di lavoro che punta sulla parola e sull’esistenza dell’Inconscio.
Il variegato campo di applicazione della psicoanalisi richiede creatività e invenzione da parte dei nostri praticanti, come pure una formazione precisa ed esaustiva - basata sull’analisi personale e sul controllo del loro lavoro clinico in seno alle nostre Scuole – per essere all’altezza delle necessità della nostra epoca.
L’orientamento lacaniano – che ha principi chiari e rigorosi – permette allo psicoanalista di avere una pratica flessibile. Il buon uso dell’interpretazione, l’atto analitico, l’intervento, alla fine, permettono di distinguere e di considerare i casi eccezionali e di implementare un trattamento per ognuno |