World Association of Psychoalanysis

 

TE LA/LO FACCIO VEDERE IO

Amelia Barbui

 

Il paziente, Max, mi interpella nel gennaio 96 su insistenza da parte della moglie che gli chiede di curarsi.

Al primo colloquio manifesta un alto tasso di angoscia legata al fatto che non vuole piu rischiare, ora che e sposato, di essere arrestato per atti osceni. Ne ha parlato con la moglie, con gran fatica, perche il suo malessere al rientro a casa era oramai ingestibile. Il fatto e che non riesce a farne a meno: e in preda, oramai da molti anni, a una sorta di coazione a esibirsi. E dopo l,esibizione e preso dall,angoscia e da tremori che sfociano in crisi di dissenteria. Ma la tensione fisica, che a mano a mano cresce alla vista delle fanciulle, va a infuocare il cervello, non capisce piu nulla, ed e disposto a qualsiasi cosa ; "il cervello fonde".

Considera questa forma di perversione una malattia e disprezza chi fa come lui, esprimendo, in questo modo, il conflitto tra desiderio e godimento.

Ed e proprio l,angoscia che lo spinge, prima a parlare con la moglie, poi a chiedere aiuto a un,analista.

Il ricorso all,atto perverso non lo calma piu. Il fantasma non e piu sufficiente a colmare la mancanza dell,Altro, a sconfessare la castrazione, e il desiderio dell,Altro si svela come una x angosciante di cui lui non sa. Mi consulta dunque in posizione di soggetto angosciato che interroga l,Altro, che gli fornira una risposta che in quel momento, e per quel momento, lui non ha.

La scommessa, nella conduzione della cura, consiste, in questo caso, nel tenere aperto il punto di conflitto il quale produce l,angoscia che suscita l,interrogativo sul desiderio, e nell,individuare il momento in cui il desiderio si lega alla legge.

La coscienza della "patologia", del "fuori legge" delle sue esibizioni non l,aiuta a porre un freno al suo comportamento: non puo fare a meno, quando vede due giovani ragazze, due studentesse con pantaloni attillati - che siano due e importante, come vedremo in seguito - di seguirle e di esibirsi masturbandosi. La volonta di godimento ha il sopravvento sul desiderio di "non rischiare".

Cosa cerca ? Cerca la loro complicita, la loro approvazione, non vuole certo spaventarle (anche per questo due). Non potrebbe fare loro del male e se si avvicinassero sarebbe lui ad avere paura.

Negli ultimi anni si mostra prevalentemente dietro un vetro, quello della macchina, che ha la funzione di schermo protettivo, raramente scende poiche deve mantenere una certa distanza. Insegue i tram quando questi trasportano due fanciulle sulla piattaforma posteriore. Le aspetta all,uscita di scuola e le segue con la macchina cercando il loro sguardo incuriosito. E, evidente che il suo obiettivo, cio che ha di mira con l,esibizione, e quel che si realizza in loro.


La domanda

Vorrebbe controllare questa coazione: e possibile uscire da una simile situazione, e possibile guarire ? Per il momento cerca solo di evitare di trovarsi in situazioni galeotte, anche se gli costa fatica non fare i suoi giri, le sue battute di caccia che riempiono i tempi morti.

Nel momento in cui viene da me le esibizioni hanno una frequenza di circa tre la settimana nei momenti di quiete. Se pero si trova sottoposto a stress, a tensioni legate alla condizione lavorativa, le esibizioni acquistano un ritmo piu serrato e possono occupare interi pomeriggi.

Per quanto riguarda il lavoro mi dice di averne cambiati parecchi, sempre a causa delle esibizioni, e vorrebbe che cio non accadesse piu. Ha sempre evitato di esibirsi vicino al posto di lavoro e potrebbe, con certezza, asserire di non essere mai stato visto da colleghi o conoscenti, pur tuttavia, nei momenti di tensione, e preso dalla convinzione che "loro sanno". Lo intuisce dai discorsi, da come lo guardano, da come non gli parlano, da come si muovono. Ogni segno viene da lui interpretato con un: "Loro sanno" ed e costretto a cambiare lavoro.

Per quanto riguarda la moglie, che le e stata indicata dalla madre, le vuole molto bene e non potrebbe mai lasciarla anche se, poco tempo dopo averla conosciuta, si e reso conto di aver sbagliato. Cio e accaduto quando ha visto la sorella. Se nei confronti della moglie prova un grande affetto e una grande stima, nella cognata vede l,oggetto di godimento e teme di "fare il danno", di masturbarsi di fronte a lei. Il suo sogno, di cui a un certo punto della cura ha reso partecipe la moglie, e di fare del sesso con entrambe.


Da quando ?

Il momento scatenante coincide con il servizio militare. Il primo episodio avviene ritornando a casa, durante un congedo, in treno. E, li che viene travolto, per la prima volta, dalla necessita di mostrarsi. Di fronte a lui e seduta una giovane ragazza, "il cervello fonde", sente che non puo controllarsi, esce dallo scompartimento e, dal corridoio, si esibisce. Cosi ha inizio la sua carriera di esibizionista. Il godimento provato in quella occasione e stato cosi forte e irrinunciabile, anche se accompagnato da una tensione che nemmeno gli orgasmi prodotti dalla masturbazione riescono a ridurre, da costringerlo a ripetere l,atto senza tregua. Da quel momento diverra un assiduo frequentatore dei treni locali dove, utilizzando i brevi tragitti, riuscira a mostrarsi a piu riprese, prima di scendere alla stazione successiva. Sale nel treno carico di tensione e come una fiera in gabbia, comincia a cercare, girando per i vagoni, la sua preda che non sempre trova. Avvistatala - deve essere giovane, carina, un po, ingenua - se ne allontana per poi ricomparire, in corridoio, mostrando il suo genitale che non necessariamente deve essere eretto. Altre volte, nei treni locali senza scompartimenti, a due piani, si siede qualche posto piu in la, in una posizione strategica da dove poter offrire allo sguardo di lei il suo membro.

Ai tempi del servizio militare aveva una ragazza con la quale aveva avuto i primi rapporti sessuali. Lei era un po, piu grande di lui e piu esperta e lui se ne era innamorato, ma i genitori, la madre, e forse anche il padre, ma sullo sfondo, come una voce che giungeva da lontano, da quella stanza in cui si discuteva di legge, erano pesantemente intervenuti per far si che la lasciasse. E lui, suo malgrado, l,aveva fatto. Da quel momento ebbero inizio le esibizioni. Potremmo dire che questo fu il modo in cui interpreto il desiderio della madre.

Per il soggetto esiste un,antinomia tra il desiderio, che e in sintonia con la Legge, e il godimento che non le si sottomette totalmente e la funzione del padre dovrebbe essere quella di risolvere tale difficolta. In questo caso cio non avviene e la soluzione che Max si trova tra le mani e la sconfessione della castrazione, attraverso l,esibizione del suo fallo.

Eppure - dice, ripensando alla coazione ad esibirsi - il servizio militare non e certo stata un,esperienza traumatica, anzi lo ha trascorso tranquillamente. Non ha vissuto male le regole che gli erano imposte dai suoi superiori.

Dice questo perche, diversamente, aveva vissuto male le costrizioni familiari di cui era portavoce la madre. A cosa si riferisce ? All,esasperarsi degli episodi di esibizione dopo che, scoperto a fumare spinelli con gli amici, (dopo il militare) fu tenuto sotto sorveglianza, spiato, da entrambi i genitori.

Fu allora che, chiuso nella sua camera, per sfuggire ai controlli, per non sentire il loro sguardo che dalla finestra della sala lo seguiva verso il bar dove si incontrava con gli amici, diede fiato a una gamma di esibizioni con la vicina di casa, dello stesso piano, e con quella del condominio di fronte. La sua mente era completamente presa, non pensava ad altro. Seguiva i loro rientri a casa, le loro uscite sul balcone ed era li pronto a mostrarsi. Era visto ? Molto probabilmente si, ma poco importava, lui era li per loro.

Ed escogito anche un modo per mostrarsi, o meglio masturbarsi senza essere visto, con la ragazza del piano di sotto. Curava il suo rientro in casa. Quando sentiva che il portone si era richiuso alle sue spalle e che lei aveva chiamato l,ascensore, si spogliava completamente. Una volta che l,ascensore fosse giunto al piano della sua preda (che doveva sfuggirgli) usciva da casa completamente nudo, attendeva che il portoncino della casa di lei si fosse rinchiuso e scendeva di corsa le scale, si fermava davanti all,uscio appena chiuso, che odorava ancora di lei, e li si masturbava, poi di corsa risaliva a casa. Se l,avessero visto avrebbe compromesso l,intera famiglia: il padre, uomo di legge, la madre insegnante, ben conosciuti in tutto il quartiere. Ma niente poteva arginare questa sua volonta di godimento.


Una risposta alla Legge

La casa di famiglia rimase, anche dopo il matrimonio, un luogo privilegiato da cui esibirsi. Quando andava a far visita ai genitori, non accompagnato dalla moglie, non poteva farne a meno, e questo e perdurato per tutto il primo anno di analisi.

La coazione a esibirsi dalla casa genitoriale termino dopo una seduta in cui dichiaro il desiderio di masturbarsi in mia presenza. Ebbe cosi inizio un processo che potremmo chiamare di "ricostruzione fantasmatica" che lo porto a ridurre sempre piu l,atto perverso sia come frequenza, sia come "fattore rischio".


La storia

Nato allo scadere del settimo mese, e ricordato dai genitori (ma e sempre la madre) come un bambino irrequieto che, molto spesso, preso da stati di tensione si stendeva sul pavimento a pancia in giu e si contorceva fino a che non intervenivano, con rimproveri, per bloccarlo. Rievoca, di allora, un certo piacere nello strusciarsi sul pavimento.

Piu piccolo dei suoi compagni di classe, a detta dei genitori piu immaturo, preferiva giocare con bambini piu giovani e, anche in questo caso, le sue scelte erano segnate dal disappunto della madre.

Ma dai coetanei rifuggiva perche se si fosse venuti alle mani, per gioco o per litigio lui, piu piccolo, non sarebbe stato in grado di "fargliela vedere" e la rabbia e la tensione sarebbero montati sempre di piu senza poter trovare una via di sfogo se non in un gran mal di pancia. Anche attualmente teme di doversi trovare in situazioni di rissa, e anche la sola idea gli provoca una tensione incoercibile che lo costringe a esibirsi.

Della madre ricorda solo l,immagine del suo seno prosperoso che si mostrava a lui attraverso la camicetta sbottonata, e il possibile sguardo di rimprovero quando, tornando con lei da scuola (le elementari erano collocate nello stesso edificio - che spesso ritorna nei suoi sogni di esibizioni - in cui insegnava la madre) sapeva di aver fatto qualcosa di proibito. L,illecito faceva si che lo sguardo della madre fosse rivolto su di lui. Lui se lo sentiva addosso, poca importa se lei lo guardasse o no.

Ricorda, a tale proposito, un giorno in cui, provocato da due compagne di classe, si erano recati ai servizi per mostrarsi reciprocamente i genitali. Le bambine si erano mostrate, ma quando era venuto il suo turno lui, colto dalla vergogna, se n,era andato via "senza fare niente". All,uscita di scuola, in preda al disagio, come se la madre avesse potuto vederlo, cammino verso casa sentendosi il suo sguardo addosso.

Ricorda anche un,altra bambina, figlia di amici dei genitori, con la quale amava giocare ad azzuffarsi e dalla quale piu volte le aveva prese. Anche lei gli si era mostrata, su sua istigazione, con la promessa, non mantenuta, che anche lui "l,avrebbe fatto".

E poi c,erano le cugine, due bambine piu astute, una sua coetanea e l,altra piu piccola, con le quali giocava durante le vacanze, nella casa di campagna dei nonni. Quando lui andava in bagno le cugine salivano di corsa in solaio da dove, da una piccola finestra, attraverso un vetro, potevano spiarlo. E loro lo guardavano, e lui, facendo finta di niente, si mostrava provando un sottile piacere nell,essere guardato. Era li per loro, strumento del loro godimento.

Che cosa desidera una donna ? Guardare.

Come provocarne lo sguardo ? Con un,azione illecita.

Qual e il punto di prospettiva da cui puo cogliere il godimento dell,Altro ? Identificandosi con l,oggetto di desiderio, ponendosi nel luogo dell,oggetto (a).

L,immagine sulla quale si fisso la sua libido fu, fin da allora, un pube glabro, dove non c,era niente e a cui lui poteva aggiungere il suo pene. Un,immagine che trovo e ritaglio da un,enciclopedia e che divenne fonte di piacere erotico.

Anche la perversione, come la nevrosi, prende le mosse dal complesso edipico, il cui nodo centrale e la castrazione, articolandolo e trasformandolo.

Si tratta di due soluzioni diverse al problema della castrazione e, proprio a partire da qui, possiamo intendere l,enunciato di Freud secondo cui la nevrosi e la "negativa" della perversione.

In entrambi i casi il problema e la castrazione dell,Altro, rappresentata da ­petit phi. Ma se nel nevrotico la negativita si inscrive e la rimozione e messa in moto dalle sensazioni contrastanti "e proprio cosi" ed "e impossibile che sia cosi" (tra il senso di realta e l,inaccettabilita del dato - che sara il nucleo del conflitto) per il perverso c,e un rifiuto di prendere atto dell, "e proprio cosi" da cui consegue uno scivolamento che lo porta a occupare in positivo il posto della mancanza dell,Altro. A ­petit phi, dunque, supplisce con la positivizzazione in grand Phi occupandone egli stesso il posto e occupandosi di renderlo presente.

Identificandosi con l,oggetto del desiderio della madre, che in questo caso e lo sguardo, il perverso rende non avvenuta l,operazione simbolica della castrazione. Si pone come strumento del godimento dell,Altro, affermando cosi che cio che non vuole e che l,Altro sia castrato. La perversione si decide in base all,efficacia della messa in questione dell,oggetto del desiderio della madre. Se il padre viene meno nel farsi preferire alla madre, l,accento non viene spostato su quei tratti significanti che andrebbero a costituire l,ideale dell,io, ma rimane posto sul fallo.

E, cio che in questo caso potremmo cogliere come una sorta di "disequilibrio" tra piano pulsionale ("glie lo faccio vedere io", nell,esibizione) e piano narcisistico ("glie la faccio vedere io", come impossibile, nel gioco di rivalita maschile), a vantaggio del primo, essendo il secondo segnato da una valenza negativa - il disprezzo per chi fa come lui (esibirsi) - e compromesso dalla necessita di evitare il conflitto con il padre che viene cosi messo fuori gioco, espediente in cui riconosciamo la sconfessione della castrazione.

Ritorniamo a Max, per indicare come si siano modificate le "condizioni di godimento".

In un primo tempo era necessario che il suo pene fosse guardato, possibilmente da due fanciulle: doveva offrirsi al loro sguardo.

Nel corso della cura, svoltasi con colloqui vis-a-vis, attraverso l,analisi dei sogni, il racconto della sua storia, l,emergere dei ricordi, una parte dell,azione e stata, potremmo dire, simbolizzata, "consegnata" al fantasma, e, a mio avviso, cio e stato possibile mettendo in forma la schisi, la divisione, tra atto e giudizio sull,atto da cui scaturisce l,angoscia. Si e trattato dunque dell,analisi di un soggetto angosciato i cui effetti terapeutici hanno portato a una riduzione delle "condizioni di godimento" dall,atto perverso.

Ora Max fa ancora qualche giro a caccia di fanciulle, in particolare nei momenti di tensione, le segue, ma non si mostra piu. Immagina il loro sguardo. Si tocca, senza farsi vedere, senza spogliarsi, e senza masturbarsi.

Resta, ovviamente, sul piano sessuale, il disgusto per il genitale femminile, nei rapporti orali e la scarsa importanza data alla penetrazione.

Max e diventato a sua volta padre, superando una serie di paure: se fosse nata una femmina di rivolgere a lei attenzioni illecite, se fosse nato un maschio, come e avvenuto, che il figlio ripercorresse la sua strada. Per evitare cio ha dichiarato che si impegnera in "un,educazione ferrea", offrendo in tal modo al figlio quella funzione paterna che a lui e mancata.